 |
|
ATTIVITA’
di COMMERCIO AMBULANTE
La cosuleza di crepes zorbas riguarda anche la relaizzazione
di un attività di commercio ambulante .
Per commercio ambulante si intende l'attività di vendita di merci
al
dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle
aree pubbliche,
comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali
il comune abbia la
disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
Rientrano nelle aree pubbliche, le strade, i canali, le piazze, comprese
quelle di proprietà
privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra
area di qualunque natura
destinata ad uso pubblico.
Il commercio ambulante sulle aree pubbliche può essere svolto su
posteggi dati in concessione per la
durata di dieci anni o su qualsiasi area purché in forma itinerante.
Nello specifico, il mercato (composto da più posteggi) è
l'area pubblica o privata della
quale il comune abbia la disponibilità, attrezzata o meno, destinata
all'esercizio dell'attività
per uno o più o tutti i giorni della settimana o del mese per l'offerta
integrata di merci al
dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande, l'erogazione di
pubblici servizi.
Si distingue dal mercato la fiera, che è invece la manifestazione
caratterizzata
dall'afflusso, nei giorni stabiliti sulle aree pubbliche o private delle
quali il comune abbia la
disponibilità, di operatori autorizzati ad esercitare il commercio
ambulante su aree pubbliche, in
occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.
Il codice ATECO 2002 di riferimento per l’attività di commercio
ambulante è G 52.62.
L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa
al settore merceologico
alimentare, anche se effettuata nei confronti di una cerchia determinata
di persone, è
consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio
relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto
dalla regione o
dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio,
l'attività di
vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato
la propria
opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti
l'attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente
qualificato addetto alla
vendita o all'amministrazione o, se si tratta di coniuge o parente o affine
(entro il
terzo grado dell'imprenditore), aver ricoperto il ruolo di coadiutore
familiare,
comprovata dalla iscrizione all'INPS;
In caso di società il possesso di uno dei requisiti è richiesto
con riferimento al legale
rappresentante o ad altra persona specificamente preposta all'attività
commerciale.
b) Competenze
Le competenze che l’imprenditore del settore commerciale deve possedere
possono
essere raggruppate in tre aree, declinabili a sua volta in più
attività:
1) Gestire i rapporti con la clientela per commercio ambulante:
ascoltare le esigenze del cliente;
considerare la specificità del cliente e del prodotto;
proporre il prodotto al cliente;
calcolare il prezzo finale in base alla quantità/peso;
riscuotere il pagamento dovuto;
supportare le operazioni di assistenza e eventuali reclami.
2) Gestire il magazzino e i contatti con i fornitori per l’acquisto
della merce per commercio ambulante:
utilizzare criteri di classificazione delle merci;
controllare i documenti e le merci in arrivo;
aggiornare le schede di magazzino a quantità;
controllare le scorte;
raccogliere i dati per la predisposizione dell’inventario.
3) Predisporre il banco vendita per commercio ambulante:
utilizzare tecniche espositive adatte al prodotto;
curare lo spazio espositivo;
rispettare le norme igieniche/di sicurezza;
controllare lo stato della merce;
promuovere prodotti.
|
 |