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STORIA
Si racconta, che mentre il celebre cuoco francese Henri
Carpentier preparava per il re d'Inghilterra Edoardo VII delle crêpes
al liquore, queste presero fuoco. Per nulla spaventato, il cuoco ebbe
l'audace idea di portare in tavola il tegame, da cui si alzavano ancora
vivaci lingue di fiamma. Il sovrano assaggiò le crêpes e
le trovò eccellenti.
Poi domandò: "Come si chiamano?". "Maestà,
sono appena state inventate" rispose Carpentier, "potremmo battezzarle
le crêpes princesse." Il sovrano, indicando la figlia del suo
ospite, concluse con un benigno sorriso: "Le chiameremo crêpes
Suzette".
Secondo altra versione, sarebbero state ideate dal maître d'hôtel
Joséph, del ristorante Marivaux di Parigi, nel 1897, in onore di
una giovanissima attrice dell'Opera, di nome Suzette...
Ma, cari amici, molto prima che le crêpes venissero
scoperte in Francia, da tempi remoti in Africa e in India, si preparavano
impasti di farine ed altri ingredienti versati direttamente su superfici
roventi, con risultati molto più appetibili di quelli che si ottengono
con il procedimento francese.
Le culture antiche hanno dato un grosso contributo a quella che ora chiamiamo
“cucina internazionale”. I francesi hanno attinto a questa
sorgente, appropriandosene. E nessuno si è mai interessato alla
ricerca di un prodotto più versatile di quello che tutti conoscono
come crêpes Suzette
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